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Arredamento contract e Lighting design: 8 consigli da seguire!

By novembre 19, 2018 No Comments

Nel locale perfetto dove tutti vorrebbero accogliere i clienti, l’illuminazione ha un ruolo di primo piano: non basta offrire cibo delizioso e arredamento al top se la luce risulta fastidiosa o insufficiente, o semplicemente non adatta alla stile che si è scelto. La giusta illuminazione aiuta a far sentire le persone a proprio agio e permette loro di vivere un’esperienza molto più piacevole, aiutandole ad apprezzare meglio tutto il resto. E noi vi presentiamo le regole d’oro della perfetta illuminazione!

  1. Arredamento contract: lighting design protagonista del locale

L’illuminazione costituisce una scelta molto importante da fare prima di aprire un locale. Nonostante numerosi fattori come il posizionamento della presa elettrica e la disposizione del locale siano essenziali per il lighting design, è necessario studiare al meglio tutto l’insieme. Come fare per illuminare i tavoli di un ristorante? Installando il giusto numero di apparecchi di illuminazione a sospensione. Il rischio altrimenti è lasciare tavoli al buio che renderanno difficile consumare i pasti. E ovviamente tutto questo va stabilito al momento della scelta dell’arredamento e della progettazione del locale.

  1. Arredamento contract: immaginare luci diverse

Luci differenti possono svolgere diversi compiti. Il primo step è la naturale luminosità dell’ambiente che costituisce la principale fonte di luce in un bar o in un ristorante, facendo sembrare i soffitti più alti e le pareti più ampie.. Nelle zone dedicate al registro di cassa o alla cucina le luci devono essere più accentuate. Questa è la tipica area dove l’attenzione è spinta verso l’architettura o verso una caratteristica particolare ed include apparecchi di illuminazione verso l’alto, su muri o colonne. Poi ci sono le luci decorative: sono quelle che personalizzano un bar e un ristorante. La funzione passa in secondo piano: a fare da padrone è lo stile personale!

(Nell’immagine vedete lo stesso locale della foto precedente, ma con un’illuminazione completamente diversa!)

  1. Arredamento contract: creare punti focali

Le luci possono essere utilizzate per guidare i clienti, spingendo la loro attenzione verso diversi punti focali o aree. I punti focali sono creati grazie al contrasto di luminosità, spesso alternando luci più accese con le luci naturali dell’ambiente.

  1. Arredamento contract: fare attenzione allo spazio e al design

Ne abbiamo già parlato: quando si arreda un bar o un ristorante dietro c’è uno stile personale, di cui bisogna tenere conto. Quando si deve curare il design di un locale, bisogna tenere in considerazione tre fattori: design, target dei futuri clienti e ovviamente lo spazio del locale che si ha a disposizione. Per esempio, un bar di piccole dimensioni può aver bisogno di evidenziare soltanto tavoli singoli, così come uno spazio più ampio diverse aree separate.

  1. Arredamento contract: illuminazione e atmosfera

Una luce calda e confortevole fa sentire le persone più a loro agio, soprattutto in inverno. Con luce calda intendiamo le lampade con meno di 3000 Kelvin ed installando un dimmer si aggiunge un elemento flessibile, consentendo di regolare il grado di luminosità per creare ambienti diversi. I sistemi di controllo automatici possono inoltre aiutare il processo perchè permettono di programmare diverse impostazioni a seconda delle necessità.

 

  1. Arredamento contract: luci colorate sì, ma con moderazione!

L’illuminazione nei bar è tendenzialmente diversa da quella dei ristoranti. Poiché i bar normalmente trasmettono divertimento, è molto più comune l’utilizzo di luci colorate. I ristoranti, al contrario, richiedono spesso luci più soffuse creando un ambiente più rilassato. Sicuramente questo cambia a seconda del concept e i colori sono spesso utilizzati per promuovere il brand ma “attenzione a non esagerare!”

  1. Arredamento contract: mostrare il colore reale degli alimenti

Sapete cos’è la resa cromatica? E’ l’effetto di una fonte luminosa di mostrare i colori reali degli oggetti. Nei ristoranti e nelle cucine, è richiesto un minimo di 80, ma 90 sarebbe ottimale: e parliamo di un punteggio su una scala massima di 100. Avere un indice di resa cromatica (CRI) sbagliato potrebbe significare che l’impressione visiva degli alimenti non raggiunge il suo massimo potenziale.

  1. Arredamento contract: prendersi cura del comfort dei clienti

Va bene design, va bene sperimentazione, ma non dimenticate che il comfort del cliente deve venire SEMPRE al primo posto. Se l’ospite non legge il menu, non vede quello che ha nel piatto, probabilmente non si troverà troppo a suo agio. E magari non tornerà.

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